mercoledì 2 novembre 2011

Il Napoli contro la sua storia

Da molti,quella di stasera è stata definita la partita della vita.Può non esserlo ai fini della classifica,visto che grazie alla rete siglata dal Kun Aguero nei minuti di recupero finali di del secondo contro il Villareal ha permesso agli uomini di Mancini di portarsi ad un solo punto di distanza dai partenopei.Sicuramente lo è per il morale della squadra,per la sua storia.Il Napoli torna Germania 22 anni dopo la notte di Stoccarda,22 anni dopo quel 3-3 che sancì la vittoria della Coppa Uefa e conseguente consacrazione Europea del Napoli di Maradona.
Diversa la situazione odierna.Gli azzurri arrivano all'Allianz Arena portandosi sul groppone la brutta sconfitta per 2-1 contro il Catania e le conseguenti critiche scaturite grazie alla grigia prestazione offerta.
Sarebbe facile lasciarsi prendere dallo sconforto e dichiararsi sconfitti ancora prima di scendere in campo,ma non è il caso di lasciarsi scoraggiare.Il Bayern è senza ombra di dubbio tra le squadre più forti d'Europa,e una sconfitta in Germania non sarebbe certamente un dramma visto la caratura dei bavaresi,ma proprio la grandezza dell avversario potrebbe fare le fortune del Napoli.Ormai la squadra di Mazzarri ci ha abituati a grandi prestazioni contro compagini più blasonate,basterebbe chiedere alle milanesi per averne la conferma.Senza dimenticare la voglia di ben figurare in Europa che Lavezzi e compagni hanno finora mostrato.
Partita affascinante quella di stasera insomma.Difficile,ma bellissima.Una partita impossibile che può essere paradossalmente alla portata degli azzurri, a patto che l'undici titolare scenda in campo con la voglia di giocarsela a viso aperto contro l'illustre avversario,senza timori reverenziali.Questo equivarrebbe a dichiararsi sconfitti in partenza.Cosa che il Napoli non può permettersi.Per la sua dignità,per i suoi tifosi e per la sua storia.

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